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La nostra associazione Seriate Per La Ricerca
da sempre si impegna con particolare dedizione per aiutare la
Fondazione per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale raccogliendo
fondi per il sostentamento della ricerca scientifica contro
la Paraplegia
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Fondazione per la Ricerca
delle Lesioni del Midollo
Spinale (onlus)
(nota in passato anche come ALMiS)
Presidente: Prof. Giorgio A. Brunelli |
La
Fondazione per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale
diretta dal prof. Brunelli, lavora da anni per ottenere la
guarigione delle paralisi conseguenti alle lesioni midollari:
paraplegia e tetraplegia. Le prime ricerche eseguite dal prof.
Brunelli datano dal 1980 e la ricerca ha poi continuato
ininterrotta fino ad oggi migliorando di anno in anno i
protocolli adottati. Dal 2002 la nostra fondazione si avvale
della collaborazione della Facoltà di Medicina dell’Università
di Brescia ed in particolare del Dipartimento di Scienze
Biomediche e Biotecnologie con le sue sezioni di:
-
Biologia e Genetica diretta
dal prof. Sergio Barlati (con il dott. Alessandro Barbon ed
il Dott. Luca Lavia);
-
Farmacologia diretta dal
prof. Pier Franco Spano con la prof.ssa Marina Pizzi con la
divisione di Neurofisiologia degli Spedali Civili di Brescia
diretta dalla Prof.ssa Luisa Antonimi col dott. Bruno
Guarneri.
Le lesioni
del midollo spinale non possono essere guarite.
Questa non guaribilità è conosciuta ed accettata da tutti fino
ad oggi. La nostra ricerca sperimentale ha ottenuto risultati
funzionali connettendo (con un innesto autologo di nervo
periferico) le fibre nervose provenienti dal cervello
direttamente ai muscoli escludendo i motoneuroni del midollo.
Questo intervento, sperimentale, dopo il consenso del Comitato
Etico del S.S.N. è stato attuato anche su esseri umani con
buon risultato. E’ ancora un intervento “sperimentale che può
essere effettuato solo su pazienti volontari pienamente
informati”. I risultati che dal punto di vista scientifico
sono miracolosi, dal punto di vista pratico sono tuttavia
primitivi ma consentono di abbandonare per alcune ore al
giorno la carrozzina e di camminare con bastoni tetrapodi. Ad
evitare illusioni bisogna dire che solo alcuni pazienti,
selezionati in base alle condizioni della loro lesione, loro
età, loro salute generale possono essere operati e che dopo
l’intervento i pazienti, devono sottoporsi ad una lunga e
faticosa rieducazione.
L’aspetto straordinario del nostro
risultato è duplice: mentre in
natura i muscoli di tutti gli animali si contraggono per lo
stimolo che proviene dalle cellule motrici del midollo spinale
le quali per stimolare il muscolo liberano un trasmettitore
chiamato acetilcolina, con il nostro esperimento i muscoli si
contraggono per uno stimolo che viene direttamente dalle
cellule motrici del cervello che invece utilizzano un
trasmettitore diverso: il glutammato. La nostra ricerca ha
accertato questo cambiamento miracoloso e quasi incredibile.
Dati farmacologici, elettromiografici e di biologia molecolare
sono in corso di pubblicazione su una rivista di neuroscienza
e non possono oggi (luglio 2004), essere divulgati prima della
pubblicazione, ma lo saranno entro pochi mesi. Sebbene la
connessione dei muscoli reinnervati con le fibre nervose
discendenti dal cervello sia “random” (senza la possibilità di
scegliere le diverse fibre) gli animali operati e la prima
paziente umana che ha subito questo intervento, sono in grado
di attivare selettivamente i muscoli che vogliono muovere
senza interferenze o cocontrazioni parassite. Questo dimostra
la enorme capacità plastica del cervello. In questo caso
cellule motrici sparse in aree corticali diverse si attivano,
oscillano insieme nonostante le loro sedi diverse e lontane e
compiono il movimento voluto che è diverso da quello che esse
attivavano in precedenza.
La ricerca dovrà continuare a lungo
investigando in varie direzioni per poter trovare una
soluzione più completa e più soddisfacente. La nostra è
l’unica ricerca che abbia potuto corrispondere ai criteri del
A.T.F.N.I.N.C.D.S. degli USA.
Nel prossimo biennio (2004-2006) pensiamo di
seguire due nuovi filoni di sperimentazione:
-
Coltivare gli astrociti che, secondo le
ultime ricerche (Raismann-Science, 5. 2004, 157-160)
sembrano essere i responsabili della non permissività del
midollo all’avanzamento degli assoni che scendono dalle
cellule motrici del cervello e quindi cercare di trovare un
mezzo farmacologico e/o biotecnologico per bloccare la
proliferazione “prima in vitro” e poi eventualmente in vivo
(per esplorarne l’eventualità di fenomeni dannosi
secondari).
-
Iniettare cellule staminali murine nella
sede della lesione ed osservarne il comportamento. Infatti
mentre le cellule staminali hanno buone prospettive per
riparare lesioni cellulari rimane molto in dubbio che
possano riparare le lesioni delle fibre nervose e che
possano superare la non permissività del midollo.
Purtroppo
non abbiamo finanziamenti né da organi pubblici statali né
regionali. I fondi sono sempre
venuti solo dai privati, per mezzo di donazioni e di
manifestazioni varie, culturali, sportive e musicali
organizzate da amici della fondazione. E’ doveroso ricordare
il nostro testimone Clay Regazzoni il Club Regazzoni nella
figura del Sig. Giacomo Tansini, la Sede Provinciale di
Bergamo (si tratta della nostra "Seriate per La Ricerca")
diretta dal sig. Angelo Lotito tutti i suoi collaboratori ed
in particolar modo “le donne” del gruppo, il Comitato
Parrocchiale di Ossenigo presieduto dal Sig. Renato Raineri, i
collaboratori e i sostenitori che a questi fanno capo, l’
Associazione pro Fondazione per la Ricerca sulle Lesioni del
Midollo Spinale presieduta dal sig. Angelo Panzeri e tutti i
membri della stessa, l’Associazione Amici della Paraplegia
diretta da Angelo Colombo e gli amici che come lui
costantemente si prodigano a nostro favore. Ci sentiamo anche
in dovere di ricordare quelle persone che nell’anonimato di un
versamento riconoscono con fiducia il lavoro della Fondazione
e l’importanza della ricerca che persegue.
La ricerca della Fondazione per i prossimi
anni avrà inevitabilmente costi superiori rispetto ai
precedenti. Si rende ora necessario l’utilizzo di tecnologie
avanzate per consolidare le conoscenze già acquisite e
consentire un’ evoluzione della ricerca in tutti i campi
aperti dalla sperimentazione.
Il preventivo di spesa per il prossimo
bilancio sarà significativo, comprenderà spese vive di
ricerca, per pubblicazioni, per congressi, per viaggi di
scambio, per la gestione ordinaria della fondazione e per il
personale. Abbiamo
perciò estremo bisogno di contributi.
Contributi che saranno detraibili dalla denuncia dei redditi
essendo la nostra fondazione ONLUS e che verranno
doverosamente riconosciuti nelle nostre pubblicazioni e in
ogni manifestazione pubblica.
"Chi aiuta l'uomo, aiuta se
stesso"
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